lunedì 5 agosto 2013

Cronaca di una perfetta vacanza a Lisbona: cosa vedere, cosa mangiare, dove comprare


Post lungo lungo sulle mie vacanze portoghesi. All'inizio pensavo di attenermi al tema del blog parlando esclusivamente di cibo, ma Lisbona è tanto bella che ho deciso di provare a fornirvi tutte le informazioni utili nel caso vi venisse voglia di farci un salto.

Come arrivare. Io e consorte, causa lavoro, abbiamo prenotato le nostre vacanze all'ultimo momento. Non speravamo neppure più di potercela fare, visto che il costo dei voli aerei a ridosso di Agosto è spesso proibitivo. Ci ha salvati TAP, compagnia di bandiera portoghese, che con duecento euri, comprensivi di bagaglio da stiva, pasto in volo e assicurazione di base ci ha garantito andata e ritorno con partenza e arrivo da Torino, comodi comodi. Naturalmente, potendo prenotare con un po' di anticipo, si trovano svariate offerte.

Alloggio. Non sto a consigliare un posto perché non sono mai andata molto per il sottile, a me bastano lenzuola pulite e, se possibile, bagno in camera. Suggerisco però un giro sul sito di Hostelworld, così vi renderete conto che pernottare a Lisbona costa davvero pochissimo (a standard bassi 10-12 euro a notte, ma già con 20 si trova qualcosa di molto più carino).

Spostamenti. Il funzionamento dei mezzi è decisamente intuitivo. C'è una rete metropolitana abbastanza vasta da coprire l'intera città, alla quale si affiancano il servizio di autobus e (famosissimi) tram, treni e traghetto per attraversare il Tago. Per metro o mezzi di superficie il costo dei biglietti è raddoppiato nel giro di un paio d'anni (da 80 cent a 1,40 euro), ma si possono fare, al costo di 50 cent, comode tessere ricaricabili ("Viva Viagem" - una valida per metro/tram/bus ed un'altra per treni/traghetti) che garantiscono sempre un piccolo sconto. I viaggi in traghetto sono più economici (1,20 euro) e, rispetto alle tariffe italiane, a parità di chilometri anche quelli in treno convengono.

Luoghi consigliati. In Lisbona tutti i principali quartieri meritano attenzione (consiglio di orientarvi con le fermate della metro), pieni di negozietti, ristorantini e pasticcerie, nonché splendide vedute e facciate coloratissime ricoperte di azulejos. Da non perdere i famosi miradouros, ampi piazzali rialzati dai quali è possibile godere la vista dell'intera città. Suggerisco in particolare una camminata (sebbene piuttosto ripida) fino alla Igreja da Graça per godere del tramonto e assolutamente il Miradouro S. Luzia, una vera e propria oasi di relax. Eviterei il piazzale del castello di Sao Jorge che, a fronte di una bella vista, richiede ben sette euro di ingresso ... poi fate voi :). Bellissima anche la gigantesca Praça do Comércio , con vista sul Tago, sul ponte 25 de Abril e sul noto Cristo Rei.

 
Cristo-Rei by night


Miradouro S.Luzia

 
Sunset from Graca


Poco fuori città è doverosa una gita in quei di Belém (treno da Cais do Sodré, circa 10-12 minuti di viaggio) per ammirare l'enorme monastero dove, fra l'altro, si trovano i resti di Vasco da Gama e, nella cappella del chiostro (quest'ultima a pagamento), dello scrittore Fernando Pessoa. Sempre a Belém si può visitare il famosissimo Padrao dos descobrimentos e la Torre (noi ci siamo limitati all'esterno benché, su pagamento di ingresso, sia possibile una visita interna. Che però rende quasi esclusivamente per il panorama). 


Padrao dos descobrimentos - Belém


Imperdibile un giretto a Cabo do Roca: treno fino a Cascais (sempre da Cais do Sodré) e bus (che si prende all'interno di un centro commerciale di fronte alla stazione dei treni e non è propriamente economico, ma ne vale la pena, giuro!). Cabo do Roca è il punto più occidentale d'Europa, dove comincia l'Oceano Atlantico. La vista è incredibile. Potete decidere di fermarvi per un piccolo pic-nic e ripartire facendo sosta a Cascais, località di mare coloratissima ed affollata, piena di negozietti originali e spiagge dove i più coraggiosi possono tentare un bagno nell'Atlantico (io ci ho provato ... due minuti netti, poi mi sono arresa. Davvero troppo freddo!). 


Veduta da Cabo do Roca


Altro giro, altra corsa: Sintra. Patrimonio dell'umanità, e credetemi se vi dico che non è difficile comprenderne le ragioni. Paesaggi da copertina e palazzi incredibili. Anche qui treno (ma questa volta da Rossìo) e bus. Per quest'ultimo vi spareranno 5 euro di biglietto, ma considerate che vale tutto il giorno, andata e ritorno. Per vedere tutti i palazzi dovreste investire un patrimonio e almeno due giorni di vita. Noi abbiamo optato per il più appariscente, il Palácio Nacional da Pena e relativo giardino. Un agglomerato di stili e colori, quasi una specie di parco giochi immerso nel verde. 


Palàcio Nacional da Pena - Sintra


Per chiudere in bellezza, salite a bordo di un traghetto (partenza da Cais do Sodré) e attraversate l'immensa foce del Tago per raggiungere Almada, comune sull'altro versante noto soprattutto per l'imponente statua del Cristo-Rei, visibile da Lisbona. Almada è BELLISSIMA: in particolare non c'è nulla, ma è splendido il molo, il panorama, le strade.


Almada


Almada


Cucina. E veniamo al dunque. Difficile mangiare male in Portogallo perché ne sanno davvero un sacco. Imperdibili i piatti di pesce ma, se volete andare al risparmio, è pieno di baretti, kebabbari, etnici che servono anche cibo di qualità a prezzi contenuti. Un ripiego "di fortuna" ma degno di nota è la Companhia das Sandes, catena di fast food con prodotti bio freschissimi a base di carne, pesce o vegetariani. Benché consigliati dalla guida, ci siamo tenuti lontani dai localini del Bairro Alto (centro della movida "radical") per i pasti, mentre sarebbero da frequentare soprattutto per il post-cena, una birra o un drink. Due sono i marchi noti di birra che a Lisbona vanno per la maggiore: Super Bock e Sagres. Entrambe piacevoli e leggere, ma abbiamo preferito la seconda (de gustibus ...).
Il Portogallo è il paradiso dei dolci tradizionali: non riuscirei mai a sconsigliarvene uno, sono tutti eccezionali. Il dolce di bandiera è il Pastéis de Nata, piccolo tortino di sfoglia ripieno di una sorta di crema pasticcera e caramellato in superficie, una vera goduria. I migliori si trovano in un'antica pasticceria di Belém, ma anche le pasticcerie del centro se la cavano assai bene. 


Pastéis de Nata
  

Altra specialità sono le cheesecake e affini, la migliore è quella preparata a Sintra, con una ricetta risalente addirittura al 1200. Ed è davvero spettacolare, credetemi!
Se poi volete concedervi una cena o un pranzo come si deve a base di pesce e vini tradizionali (a me è piaciuto molto il vino verde), ad Almada trovate il bellissimo Ponto Final, ristorantino che affaccia direttamente sulla foce del Tago consentendovi, con un solo colpo d'occhio, di abbracciare fiume, Lisbona ed Oceano Atlantico. Il costo medio di un pasto è sui 20 euro a persona, cibo di altissima qualità cotto in modo semplice ma impeccabile, buon vino, ottimo servizio, dessert deliziosi. Vi alzerete da tavola pieni e soddisfatti per una cifra che in Italia basterebbe forse per un ristorante di medio livello.


Pranzo pantagruelico a Ponto Final


Infine, se doveste dannarvi l'anima per i souvenir, potrete sempre rivolgervi alla torrefazione Carioca (Rua Misericórdia 9): caffé delle Antille di ogni genere e qualità, anche macinato sul momento e aromatizzato ai sapori più strani (nocciola, fragola, cioccolato, irish cream solo alcuni).

Shopping: OVUNQUE. Dall'artigianato tradizionale all'abbigliamento. Non ho visto molti negozi iperlussuosi (non che la sottoscritta bazzichi molto), ma sicuramente ne troverete al Corte Inglés. Se invece siete modaioli spartani, sappiate che Lisbona è stata colonizzata da H&M: in centro ne trovate anche su cinque piani. I prezzi sono, per molti articoli, leggermente più bassi che in Italia, ma cercate di stare lontani dalle vie strapiene di soli turisti (a meno che non vogliate punti vendita di catene internazionali) se non volete farvi letteralmente spennare!

That's all ... no, non è vero, c'è ancora molto. Ma non basterebbero dieci post. Ergo, se avete dubbi o curiosità, chiedete!

2 commenti:

The Life In A Year ha detto...

ahhh questa mini guida me la salvo... la proporrò come meta per il prossimo viaggio al fidanzato ;)

Nadia from The Life In A Year

Günther ha detto...

bellissimo racconto, sono stato a lisbona nel 1988, un tonfo nella mia memoria :-)